Luigi Piras

Le origini calcistiche di Luigi Piras

Luigi Piras, nato il 22 ottobre 1954, è stato uno degli attaccanti più rappresentativi della storia del Cagliari Calcio. La sua carriera ebbe inizio all’età di 12 anni all’Oratorio Don Orione, nel suo paese. A 14 anni fu tesserato dal Selargius, ma fu Mario Tiddia, allenatore della Primavera rossoblù, a notarlo e a portarlo al Cagliari a 16 anni.

Luigi Piras nel calcio che conta

Nel 1971 iniziò ufficialmente la sua lunga esperienza con il club isolano. Nei primi anni si allenò con giovani promettenti, tra cui il portiere Copparoni, e poté vivere l’emozione di affrontare in partitella i campioni dello Scudetto 1970: Riva, Domenghini, Nené, Albertosi e Tomasini.

L’esordio in Serie A e il primo gol decisivo

A soli 17 anni, Luigi Piras fu aggregato alla Prima Squadra sotto la guida di Edmondo Fabbri. Il suo esordio in Serie A avvenne il 28 aprile 1974 contro la Fiorentina. Con il punteggio fermo sullo 0-0, fu mandato in campo e segnò il gol vittoria che garantì la salvezza matematica al Cagliari con tre giornate d’anticipo.

Retrocessione e rilancio: Luigi Piras in Serie B

Dopo tre stagioni nella massima serie, il Cagliari retrocesse in Serie B nel 1976. L’infortunio di Riva fu determinante, e Tiddia rilanciò molti giovani, compreso Luigi Piras. Nonostante la delusione, l’attaccante segnò quattro gol, tre dei quali in una sola partita contro la Sampdoria.

Con il ritiro di Riva, Piras divenne simbolicamente l’erede del numero 11, portandolo con orgoglio e maturità. In Serie B formò con Pietro Paolo Virdis una delle coppie d’attacco più prolifiche della categoria: nel 1976-77 segnarono 38 gol in due.

Il ritorno in Serie A e la consacrazione

Nel 1978-79, grazie a una stagione brillante, il Cagliari tornò in Serie A, classificandosi secondo. Gli anni dal 1979 al 1983 rappresentarono il periodo d’oro per Luigi Piras, che segnò con continuità e giocò al fianco di Selvaggi, Briaschi e dello stesso Virdis, tornato in Sardegna. Raggiunse per due stagioni consecutive la quota di 9 gol e contribuì al sesto posto nel campionato 1980-81, uno dei migliori nella storia post-scudetto del club.

Luigi Piras e l’ultima fase al Cagliari

Nel 1982-83, la cessione di molti titolari indebolì il Cagliari, che retrocesse nuovamente in Serie B. Nonostante offerte da club più prestigiosi, rimase fedele ai colori rossoblù, spinto dall’affetto del pubblico sardo.

Nel 1987 segnò un gol storico contro la Juventus in Coppa Italia, regalando al Cagliari l’accesso alle semifinali. Tuttavia, quello fu anche l’anno della retrocessione in Serie C e della fine del suo lungo legame con il club. Chiuse la carriera calcistica nel La Palma, seconda squadra di Cagliari, dove militò fino al 1989.

I numeri e il ricordo di Luigi Piras

Realizzò 87 gol in campionato con il Cagliari, di cui 31 in Serie A. Tra i suoi gol più memorabili figura quello segnato a Dino Zoff nel 1983, l’ultimo subito dal portiere prima del ritiro. Tra gli avversari più ostici, Piras indicava Collovati, abile a neutralizzare il gioco fisico dell’attaccante sardo.

Le figurine Panini testimoniano ancora oggi la sua avventura calcistica, immortalandolo come giovane promessa e icona degli anni ’80. Anche dopo il ritiro, Piras è rimasto un volto noto tra i tifosi, che lo celebrano nelle occasioni pubbliche e sui social.

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Di seguito un video dedicato a Piras sull’album Panini: